“In mare a vele spiegate… Sognando Itaca”

Continua il viaggio delle imbarcazioni del Progetto AIL “In mare a vele spiegate… Sognando Itaca”. Si tratta della undicesima edizione organizzata dalla sezione AIL Sezione “Alberto Neri” di Reggio Calabria e Vibo Valentia ONLUS, iniziativa che rientra nel Progetto Itaca annualmente coordinato dall’AIL Nazionale.

Sabato 10 Giugno l’undicesima edizione del progetto “Sognando Itaca” farà tappa nel porto di Reggio Calabria.

L’AIL Sezione “Alberto Neri” di Reggio Calabria e Vibo Valentia ONLUS in collaborazione con la sede locale della Lega Navale Italiana, da sempre sensibile e partecipe alle iniziative dell’associazione sul territorio, offrirà a circa 20 pazienti del reparto di Oncoematologia dell’U.O. Bianchi-Melacrino-Morelli una minicrociera di qualche ora nelle acque dello Stretto con l’obiettivo di utilizzare la velaterapia quale metodo di riabilitazione psicologica e di miglioramento della qualità della vita.

Da una ricerca condotta nell’ambito di queste iniziative realizzate già da diverso tempo sul Lago di Garda si è dimostrato che, a seguito di ogni uscita in barca, la situazione dei pazienti presenta una generale tendenza al miglioramento: una significativa diminuzione del livello d’ansia e di debolezza ed un significativo innalzamento dello stato d’animo e dello stato di salute generale.

Inoltre questo tipo di esperienza rappresenta un’occasione di crescita non solo per i pazienti, ma anche per l’equipe curante; in barca infatti è emerso un fondamentale bisogno di relazionarsi e di confrontarsi con l’altro per farsi aiutare, per non perdere la “rotta”, per raggiungere insieme il porto e per condividere, in un clima di complicità, le emozioni e le fatiche del percorso.

I pazienti del Centro di Ematologia, accompagnati dai medici e dagli infermieri, avranno quindi la possibilità di imbarcarsi per vivere l’esperienza di una regata amatoriale nella magnifica cornice dello Stretto di Messina e di condividere un’esperienza unica, libera e lontana dai luoghi di cura e in un contesto di assoluta reciprocità.

L’emozione più profonda è data infatti dall’equipaggio formato da malati, medici, infermieri, psicologi e skipper professionisti, che vivono insieme un’esperienza unica, lontani dai luoghi di cura e in un contesto di assoluta reciprocità.  Come Ulisse, veleggeranno verso Itaca, metafora della vita, non come mèta da raggiungere, ma come viaggio da vivere, che porta con sé momenti di difficoltà e di gioia.  Durante il viaggio sarà possibile scoprire territori inesplorati, nuove relazioni, solidarietà, vicinanza e risorse che non si pensava di avere. Noi siamo pronti ad continuare il nostro lungo viaggio nel mare della solidarietà.

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