Pensaci, Giacomino di Luigi Pirandello

al Teatro Gentile di Cittanova per la XVI Stagione Teatrale organizzata dall’Associazione Kalomena
Appuntamento per GIOVEDI 13 DICEMBRE
Pensaci, Giacomino di Luigi Pirandello

Al Teatro Gentile di Cittanova è iniziata la vendita dei biglietti per l’atteso arrivo il prossimo 13 dicembre di Leo Gullotta, che andrà in scena con l’opera di Luigi Pirandello “Pensaci, Giacomino”, in occasione del

terzo appuntamento della XVI Stagione Teatrale organizzata dall’Associazione Kalomena, con il patrocinio
dell’Amministrazione Comunale, del Consiglio Regionale e della Città Metropolitana.
Pensaci Giacomino nasce in veste di novella del 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in
lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa
opera. Un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del
dissacro e del bigottismo e sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che rimasta incinta
del suo giovane fidanzato non sa come poter portare avanti questa gravidanza, il professore Toti pensa
di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione
il giornoche lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione
anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Finale pirandelliano
pieno Di amara speranza, dove il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere, del
suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per
vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre. Da qui si desume quanto tutto questo
possa svolgere il pensiero pirandelliano nei confronti di una società che allora era misogina
opportunista e becera. Racconta di uno Stato patrigno nei confronti dei propri cittadini
soprattutto nei confronti della casta degli insegnanti, sottopagati e bistrattati.
Grande bella qualità del premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro e come raccontava
Giovanbattista Vico corsi e ricorsi storici, cioè nulla cambia nulla si trasforma: ancora oggi si veste dei
soliti cenci, unti e bisunti. Una società quindi letta con la mostruosità di giganti opprimenti presenti
determinanti dequalificanti.
Assieme a Leo Gullotta saranno in scena Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Francesco
Maccarinelli, Sergio Mascherpa, Gaia Lo Vecchio, Angelo Tosto, Sebastiano Tringali. Musiche di
Germano Mazzocchetti. Regia di Fabio Grossi.
Per informazioni telefonare ai numeri 3477191399 – 3206184249, oppure inviare una email a
kalomena@libero.it